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Regolamento per la disciplina delle attività rumorose

Mercoledì 14 Dicembre 2011 13:54 Stampa  E-mail 

Con delibera del Consiglio Comunale n. 72 del 12/12/2011 è stata approvata , previa presentazione e discussione in 2° Commissione Consiliare: Urbanistica, Lavori Pubblici, Difesa del Suolo, Trasporti viabilità, Protezione Civile, la nuova zonizzazione acustica. La precedente classificazione acustica del territorio Comunale è stata approvata con delibera del Consiglio Comunale nel 2003 e come tutti gli strumenti urbanistici era indispensabile aggiornarla, adeguarla alle nuove normative ed alla conformazione urbanistica del nostro territorio mutata nel corso degli anni.

La zonizzazione acustica è il risultato della suddivisione del territorio urbanizzato in aree acustiche omogenee. E' un documento tecnico-politico di governo del territorio, in quanto ne disciplina l'uso e vincola le modalità di sviluppo delle attività. L'obiettivo è quello di prevenire il deterioramento di zone non inquinate e di fornire un indispensabile strumento di pianificazione, di prevenzione e di risanamento dello sviluppo urbanistico, commerciale, artigianale e industriale.

Per questo motivo, non può prescindere dal PAT il quale costituisce il principale strumento di pianificazione del territorio. È pertanto fondamentale che venga coordinato anche come sua parte integrante e qualificante con gli altri strumenti di pianificazione di cui i Comuni devono dotarsi. Lo scopo di tale strumento è quello di definire un limite alla rumorosità ambientale prima che un limite a tutela del disturbato.

Infatti, i limiti più elevati sono quelli previsti per le aree a più intensa antropizzazione (aree commerciali, artigianali e produttive), ossia aree in cui i livelli di rumorosità sono già di per sé elevati. Questa soluzione tende ad omogeneizzare l'incremento di rumore consentito per le diverse aree, limitando, in adeguata proporzione, le immissioni sonore.

L'obbligo, da parte dei Comuni, di redigere la classificazione acustica del proprio territorio era stata prevista sin dal D.P.C.M. 1° marzo 1991 recante "Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell'ambiente esterno", onere al quale non è seguito un esteso consenso, sia perché il citato decreto era privo di adeguate linee guida comuni, sia perché non v'era previsto alcun provvedimento coercitivo per quelle Amministrazioni inadempienti. I Comuni in Italia che, fino ad oggi, hanno adottato un così importante strumento sono ancora pochi. Il comune di Pregaziol rientra tra questi.

Le cause sono molteplici, ma principalmente dettate dall'errata convinzione che l'approvazione della zonizzazione acustica imponga oneri aggiuntivi alle attività produttive e anche alla stessa Amministrazione, la quale è chiamata, in molti casi, ad avviare degli adeguati piani di contenimento del rumore.

In effetti, se gli elementi in gioco fossero solo questi il bilancio risulterebbe in netto passivo. Tuttavia, a questi "oneri" vanno sommati i molti benefici derivanti da una migliore qualità di vita della popolazione e, aspetto non trascurabile, ad un aumento del valore degli immobili posti nelle aree risanate.

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