Voto elettori affetti infermità provvisoria o permanente

Attuazione della normativa per l’esercizio del diritto di voto da parte degli elettori affetti infermità provvisoria o permanente.

Il Legislatore in armonia con quanto stabilito dall’art. 48 della Costituzione ”il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile….”, ha legiferato norme a salvaguardia degli elettori che non possono esprimere autonomamente il proprio diritto di voto in cabina.

Pertanto, l’elettore che ha un impedimento, anche provvisorio, tale da rendere impossibile nei giorni della consultazione di recarsi al proprio seggio per votare, può avvalersi dei seguenti ausili:

Accompagnamento al seggio: qualora l’elettore si trovasse nella condizione di grave difficoltà nel deambulare per recarsi al proprio seggio elettorale, il Comune di Preganziol organizza servizi di trasporto dalla residenza/domicilio dell’elettore, al proprio seggio, con successivo ritorno all’abitazione, come stabilito dall’art. 29 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successive modificazioni.

  • Per usufruire del servizio di cui sopra è necessario chiamare, nei giorni precedenti la votazione, l’ufficio elettorale per concordare l’orario.
  • Per l’esercizio del diritto di voto gli elettori dovranno essere in possesso della tessera elettorale e di un documento di riconoscimento.

Voto assistito in cabina: nel caso in cui l’elettore, per poter esercitare il diritto di voto, necessiti di essere accompagnato in cabina, in quanto fisicamente impedito, cieco, con amputamento delle mani, affetto da paralisi ecc. (sono escluse le infermità che riguardino la sfera psichica a meno che questa condizione non comporti anche una menomazione fisica in grado di incidere sulla capacità di esercitare materialmente il diritto di voto) può chiedere di essere accompagnato all’interno della cabina da un altro elettore.

Per richiedere l’accompagnamento in cabina è necessario:

–    se l’impedimento e provvisorio, munirsi del certificato medico rilasciato da un funzionario medico designato dall’Azienda Sanitaria Locale, e recarsi direttamente al seggio. Il certificato ha validità solo per una consultazione;

–    se l’impedimento è permanente è possibile, onde evitare che per ogni consultazione si debba esibire una nuova certificazione, compilare l’apposito modulo (vedi link in fondo) e recarsi all’Ufficio elettorale di Preganziol – Piazza Gabbin, 12 (tel. 0422-632298)  con la tessera elettorale e il certificato medico rilasciato dai medici designati dall’Azienda Sanitaria Locale, con apposta la specifica “impedimento permanente”. L’Ufficio elettorale provvederà all’apposizione sulla tessera elettorale del timbro “AVD” che dà il diritto, per sempre, di votare mediante l’ausilio di un elettore della propria famiglia o, in mancanza, di un altro elettore, che sia stato volontariamente scelto come accompagnatore, purché l’uno o l’altro sia elettore di un qualsiasi Comune della Repubblica.

In sostituzione della certificazione di cui sopra nel caso di elettori non vedenti è sufficiente l’esibizione del libretto nominativo di pensione rilasciato dall’I.N.P.S. (in precedenza dal Ministero dell’Interno) nel quale sia indicata la categoria “Ciechi Civili” e uno dei relativi codici attestanti la cecità assoluta (06, 07, 10, 11, 15, 18, 19).

L’istanza per ottenere l’apposizione del timbro permanente sulla tessera elettorale potrà essere presentata anche da persona diversa dall’interessato purché in possesso di delega su carta semplice, fotocopia del documento di identità dell’interessato e ovviamente della tessera elettorale dell’interessato.

 

Voto domiciliare: con l’approvazione Legge 27 gennaio 2006, n. 22, modificata dalla Legge 7 maggio 2009, n. 46 viene estesa la possibilità di voto al proprio domicilio alle persone dipendenti da apparecchiatura elettromedicali nonché ad elettori intrasportabili e affetti da gravi infermità che ne rendano impossibile l’allontanamento dall’abitazione.

La legge riconosce il diritto al voto domiciliare solo ed esclusivamente a chi si trova almeno in una delle situazioni di grave infermità sopra descritte. In tutti gli altri casi è inutile fare domanda.

Per esercitare il diritto di voto al proprio domicilio è necessario presentare:

–    domanda in carta libera (vedi link in fondo) all’Ufficio elettorale del Comune di Preganziol – Piazza Gabbin, 12, (tel. 0422-632298) tra il 40° e il 20° giorno antecedente la data di votazione allegando:

–    un certificato medico rilasciato dal funzionario medico designato dagli organi dell’Azienda Sanitaria Locale (no medici famiglia o specialisti), da cui risulti la sussistenza di un’infermità fisica tale da impedire l’allontanamento dalla propria dimora, con prognosi di almeno sessanta giorni decorrenti dalla data di rilascio del certificato;

–    una copia della tessera elettorale;

–    una copia di un documento di identità.

Quando vota l’elettore al proprio domicilio: constatata la regolarità della documentazione consegnata dall’elettore all’Ufficio elettorale di Preganziol, detto Ufficio trasmetterà al presidente del seggio elettorale competente un elenco con i nominativi degli ammessi al voto domiciliare.

Il voto viene raccolto nei giorni della consultazione dal presidente dell’ufficio elettorale di sezione nella dimora indicata nella dichiarazione dall’elettore, assistito da uno scrutatore, dal segretario e se richiesto può assistere anche un rappresentante di lista.

Chi rilascia la certificazione medica: gli unici medici che possono certificare una infermità sia temporanea che permanente sono nominati dall’Azienda Sanitaria Locale (no medici famiglia o specialisti) in occasione di ogni consultazione elettorale, rendendo noto nelle settimane che precedono il giorno di votazione, mediante l’affissione di manifesti e altri sistemi idonei di comunicazione, luoghi e orari dei medici autorizzati al rilascio dei certificati medici necessari per le votazioni.

Nota bene: per coloro che non sono residenti a Preganziol, ma qui domiciliati, vale il principio di territorialità rispetto al tipo di elezione che si sta svolgendo e potrà votare solo per determinate elezioni. Nell’ipotesi, ad esempio, in cui l’elettore fosse residente in Treviso, potrà votare sicuramente per le elezioni europee, per le politiche e per i referendum nazionali, oppure per le regionali e le provinciali (perché riguardano la stessa regione e la stessa provincia), ma non potrà votare per le comunali perché, appunto, non qui residente.

Quanto costa: è gratis.

Riferimenti normativi: Legge 5.2.2003, n. 17, D.L. 3.1.2006, n. 1 convertito dalla Legge 27 gennaio 2006, n. 22, modificata dalla Legge 7 maggio 2009, n. 46.

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